Arch. Massimiliano Pardi a Bruxelles: l’Isola d’Elba presenta il suo piano energetico alla Commissione Europea
Un viaggio istituzionale per portare il progetto di idrotermia marina e stagni solari ai vertici della DG ENER. Il modello elbano come riferimento per le isole minori d’Europa.
Il Parlamento Europeo a Bruxelles — dove l’Arch. Massimiliano Pardi ha presentato il piano energetico per l’Isola d’Elba. Ph: oberaichwald / Pixabay (licenza libera)
Un viaggio importante, quello compiuto dall’architetto Massimiliano Pardi fino al cuore delle istituzioni europee. Insieme ai colleghi architetti Federico Mazzei e Valentina Tosi, Pardi ha partecipato a un incontro strategico presso gli uffici di Bruxelles della Regione Toscana, dove una delegazione dell’Isola d’Elba ha illustrato alla DG ENER — la Direzione Generale per l’Energia della Commissione Europea — un ambizioso piano d’azione per la transizione energetica dell’arcipelago toscano.
L’incontro è stato organizzato dall’europarlamentare Pd-S&D Dario Nardella, che ha fatto da ponte tra la realtà locale elbana e i vertici della politica energetica europea. Alla riunione hanno preso parte anche i rappresentanti del Pd locale — Massimo Scelza, Simone De Rosas e Angelo Zini, ex sindaco di Portoferraio — e, per la DG ENER, la dott.ssa Giuliana Bongiorno (Policy Officer per Italia, Svezia e Finlandia) e il dott. Alessandro Polito (Team Leader).
Il contesto: verso l’autonomia energetica della Toscana
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio: la Regione Toscana ha avviato da tempo un percorso verso la propria autonomia energetica, puntando su geotermia, solare ed eolico, in linea con le indicazioni della Commissione Europea. In questo scenario, l’Isola d’Elba si propone come laboratorio d’avanguardia, grazie alla Green Community Arcipelago Toscano, costituita nel 2022 dai comuni dell’Arcipelago per promuovere progetti e finanziamenti legati alle energie rinnovabili — un’iniziativa fortemente voluta proprio dall’ex sindaco Zini durante il suo mandato.
Il momento non potrebbe essere più propizio: proprio nelle ore dell’incontro, la Commissione Europea ha concesso all’Italia un’ulteriore flessibilità di 14 miliardi di euro da destinare agli investimenti nella transizione energetica.
Il piano in due progetti: idrotermia e stagni solari
Il piano d’azione presentato dagli architetti elbani si articola su due filoni progettuali distinti, accomunati dall’obiettivo strategico di azzerare completamente l’uso del gasolio sull’isola, sfruttando le straordinarie risorse naturali del territorio.
🌊 Progetto 1 — Teleriscaldamento dal Mare
Rete di teleriscaldamento e raffrescamento per il centro storico di Portoferraio, con pompe di calore acqua/acqua ad alta efficienza collegate a un anello urbano. Riutilizzo delle antiche cisterne sotterranee come accumuli termici e vetri fotovoltaici sul mercato coperto.
☀️ Progetto 2 — Stagni Solari
Grandi vasche saline profonde 2 metri in cui la differenza di salinità trattiene il calore solare sul fondo, producendo energia termica a bassissimo costo. Due applicazioni concrete: Schiopparello (ex salina, 8.000 mq) e Terme di San Giovanni (laguna termale, 1.000 mq).
📊 I numeri del Progetto di Teleriscaldamento
- Risparmio energetico stimato: 2.844 MWh/anno
- Riduzione emissioni CO₂: 794 tonnellate/anno
- Abitazioni servite (Schiopparello): circa 270 unità residenziali
- Beneficio aggiuntivo: eliminazione visiva di condizionatori, parabole e cavi dalle facciate storiche ottocentesche di Portoferraio
La voce dell’Architetto Pardi
Prossimi passi: la Regione Toscana nel mirino
L’incontro di Bruxelles non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. L’europarlamentare Nardella ha garantito che già dalla prossima settimana avvierà un confronto con la Regione Toscana per approfondire le proposte e valutare percorsi di finanziamento europeo e nazionale. Un segnale concreto che il lavoro degli architetti elbani ha trovato ascolto ai massimi livelli.
Per Studio Tecne 2000, che segue con attenzione l’evoluzione dei progetti di architettura sostenibile sul territorio, questa missione elbana a Bruxelles rappresenta un esempio virtuoso di come la professione dell’architetto possa farsi portatrice di visione strategica, non solo progettuale. Un modello da osservare e, perché no, da replicare.